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Aggiornato al 15 settembre 2026. Il CIN, Codice Identificativo Nazionale, è il codice assegnato a ogni struttura ricettiva e a ogni unità immobiliare destinata a locazione breve o turistica in Italia. Si ottiene tramite la Banca Dati Strutture Ricettive (BDSR) del Ministero del Turismo.

In breve: chi affitta per finalità turistiche deve ottenere il CIN, esporlo all’esterno dello stabile e indicarlo in ogni annuncio. Il CIN non sostituisce l’eventuale codice regionale o provinciale. Per le locazioni brevi e turistiche sono inoltre previsti specifici dispositivi di sicurezza. Le sanzioni sono applicabili dal 2 gennaio 2025.

Che cos’è il CIN per gli affitti brevi?

Il CIN è un codice alfanumerico univoco che identifica su base nazionale una struttura ricettiva o un immobile offerto in locazione breve o per finalità turistiche. È stato introdotto dall’articolo 13-ter del decreto-legge 145/2023 per rendere il mercato più trasparente, coordinare le banche dati pubbliche e contrastare le forme irregolari di ospitalità.

Il codice viene generato dalla BDSR del Ministero del Turismo. Sullo stesso portale è disponibile una funzione pubblica per verificare l’esistenza di un CIN.

Chi deve richiedere il CIN?

Devono richiedere il CIN:

  • i locatori di immobili o porzioni di immobili destinati a locazioni brevi;
  • i locatori di immobili destinati a locazioni per finalità turistiche;
  • i titolari o gestori di strutture ricettive alberghiere ed extralberghiere definite dalle normative regionali e provinciali;
  • gli agriturismi, secondo le FAQ del Ministero del Turismo.

L’obbligo vale sia per l’attività imprenditoriale sia per quella non imprenditoriale. L’ospitalità svolta a titolo meramente gratuito è invece esclusa, ferma restando la valutazione del caso concreto.

CIN e CIR: qual è la differenza?

Il CIN è nazionale ed è rilasciato attraverso la BDSR. Il CIR, o altro codice equivalente, è regionale o provinciale ed è disciplinato dalla normativa territoriale.

Il CIN non sostituisce il CIR. Se la tua Regione o Provincia autonoma prevede un codice locale, devi mantenere entrambi e rispettare i relativi obblighi di esposizione. Se il codice regionale è previsto ma non lo hai ancora ottenuto, devi prima regolarizzare la posizione presso l’amministrazione territoriale.

AdempimentoEnte o sistemaA cosa serve
CINBDSR – Ministero del TurismoIdentifica l’alloggio a livello nazionale
CIR o codice equivalenteRegione o Provincia autonomaIdentifica l’alloggio secondo le regole locali
Alloggiati WebPolizia di StatoComunica le generalità degli ospiti
Flussi turisticiSistema statistico regionaleComunica arrivi e presenze ai fini ISTAT
Imposta di soggiornoComuneGestisce riscossione, versamento e dichiarazioni

Questi obblighi sono distinti. Ottenere il CIN, per esempio, non sostituisce la comunicazione degli ospiti su Alloggiati Web né l’invio dei flussi turistici regionali.

Come ottenere il CIN sulla BDSR: procedura passo passo

  1. Completa gli adempimenti locali. Presenta SCIA, CIA o altra comunicazione se richiesta da Comune, Regione o Provincia autonoma. Ottieni il codice regionale o provinciale quando previsto.
  2. Accedi alla BDSR. Entra nel portale del Ministero del Turismo con SPID o CIE.
  3. Apri “Le mie strutture”. Individua l’unità associata al tuo codice fiscale e seleziona “Dettaglio scheda/Ottieni CIN”.
  4. Controlla i dati. Completa i campi obbligatori mancanti e verifica indirizzo, categoria, posti letto e informazioni del titolare o gestore.
  5. Rendi le dichiarazioni richieste. Conferma sotto la tua responsabilità i dati e, quando applicabile, la presenza dei requisiti e dei dispositivi di sicurezza.
  6. Richiedi e scarica il CIN. Concludi la procedura e conserva il PDF protocollato associato alla struttura.
  7. Aggiorna esposizione e annunci. Inserisci il codice all’esterno dello stabile e su tutti gli annunci online e offline.

Il manuale BDSR per il cittadino mostra le schermate aggiornate della procedura.

Cosa fare se la struttura non compare nella BDSR

Verifica prima di aver completato gli adempimenti territoriali e di possedere il codice regionale, se previsto. Se sei in regola ma l’immobile non compare, usa “Segnala struttura mancante” nella BDSR. La segnalazione viene inviata alla Regione o Provincia autonoma competente.

Durante i 30 giorni di verifica sono escluse le sanzioni previste dall’articolo 13-ter, comma 9. In assenza di riscontro entro il termine, la BDSR può rilasciare un CIN “non verificato”, utilizzabile per annunci ed esposizione fino alla conclusione del controllo. Se emergono irregolarità, il codice può essere revocato.

Dove deve essere esposto il CIN?

Il CIN deve comparire:

  • all’esterno dello stabile in cui si trova l’appartamento o la struttura;
  • in ogni annuncio ovunque pubblicato o comunicato, inclusi portali, sito diretto e materiali offline.

L’esposizione esterna deve rispettare eventuali vincoli urbanistici e paesaggistici. Le FAQ ministeriali ammettono modalità alternative al classico cartello quando esistono limiti condominiali, purché il codice abbia idonea evidenza per il pubblico e siano rispettate le regole regionali e provinciali.

Quali dispositivi di sicurezza sono obbligatori?

Per le unità immobiliari concesse in locazione breve o per finalità turistiche, anche non imprenditoriali, l’articolo 13-ter prevede:

  • dispositivi funzionanti per la rilevazione di gas combustibili;
  • dispositivi funzionanti per la rilevazione del monossido di carbonio;
  • estintori portatili a norma, visibili e facilmente accessibili.

Gli estintori devono avere capacità estinguente minima 13A e carica minima di 6 kg o 6 litri. Ne serve almeno uno ogni 200 metri quadrati o frazione e, comunque, almeno uno per piano.

Attenzione: la norma nazionale collegata al CIN parla di rilevatori di gas combustibili e monossido di carbonio, non di rilevatori di fumo. Inoltre, le FAQ prevedono un esonero dai rilevatori quando l’unità non ha un impianto a gas ed è escluso con certezza il rischio di rilasci di gas combustibili o formazione di monossido di carbonio.

Questi specifici obblighi dell’articolo 13-ter riguardano le locazioni brevi e turistiche senza servizi aggiuntivi. B&B, affittacamere e altre strutture ricettive possono essere soggetti a differenti obblighi di sicurezza previsti dalla normativa di settore.

Sanzioni CIN nel 2026

ViolazioneSanzione prevista
Assenza del CINDa 800 a 8.000 euro
Mancata esposizione o indicazione del CINDa 500 a 5.000 euro per struttura o unità, con rimozione immediata dell’annuncio irregolare
Assenza dei dispositivi di sicurezza richiestiDa 600 a 6.000 euro per ciascuna violazione accertata
Attività imprenditoriale senza SCIADa 2.000 a 10.000 euro

Gli importi concreti tengono conto delle dimensioni della struttura o dell’immobile. Restano ferme le eventuali sanzioni previste da norme regionali, comunali o di sicurezza degli impianti.

Cosa cambia nel 2026 con il regolamento europeo sugli affitti brevi?

Dal 20 maggio 2026 si applica il Regolamento (UE) 2024/1028 sulla raccolta e condivisione dei dati relativi alle locazioni di breve durata. Il regolamento rafforza il quadro europeo di registrazione e lo scambio di dati con le piattaforme online.

Per il locatore italiano il riferimento operativo resta il CIN: non occorre richiedere un secondo codice europeo. È però ancora più importante che il codice sia valido, coerente con i dati della struttura e riportato correttamente negli annunci.

Checklist CIN 2026 per host e property manager

  • Verifica gli adempimenti richiesti da Comune e Regione.
  • Ottieni e conserva CIN e, se previsto, CIR.
  • Controlla che il CIN sia visibile all’esterno dello stabile.
  • Aggiungi il CIN a ogni annuncio e comunicazione commerciale.
  • Verifica rilevatori ed estintori applicabili alla tua tipologia di attività.
  • Allinea tempestivamente i dati su BDSR e banca dati regionale.
  • Continua a gestire separatamente Alloggiati Web, ISTAT e imposta di soggiorno.

Domande frequenti sul CIN

Il CIN è obbligatorio anche per un solo appartamento?

Sì. L’obbligo riguarda anche chi concede un solo immobile, o una porzione di esso, in locazione breve o turistica.

Il CIN sostituisce il CIR?

No. Se la normativa locale prevede un CIR o altro codice regionale o provinciale, vanno mantenuti entrambi.

Serve il CIN per Airbnb e Booking.com?

Sì. Il codice deve essere indicato negli annunci pubblicati sui portali telematici, oltre che negli annunci diretti e offline.

Quanto tempo ho per ottenere il CIN dopo il CIR?

Le FAQ ministeriali indicano 30 giorni dall’attribuzione del codice regionale o provinciale. Se nella tua Regione quel codice non è previsto per la tipologia di attività, il CIN va richiesto all’avvio.

Un CIN “non verificato” si può usare?

Sì, durante la verifica della segnalazione di struttura mancante può essere usato per pubblicare gli annunci ed esporre il codice. Può però essere revocato se il controllo territoriale accerta irregolarità.

Ottenere il CIN basta per essere in regola?

No. Restano gli adempimenti locali e gli obblighi relativi a ospiti, statistiche e imposta di soggiorno. Consulta la guida alle schedine alloggiati e le guide ai portali ISTAT regionali.

Dopo il CIN: automatizza la burocrazia quotidiana

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Questa guida ha finalità informative e non sostituisce la consulenza legale, fiscale o tecnica. Verifica sempre le disposizioni del tuo Comune, della tua Regione o Provincia autonoma e gli aggiornamenti del Ministero del Turismo.

Fonti ufficiali


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